La riqualificazione dell’Istituto “Nazareno Strampelli” rappresenta un intervento che unisce conservazione e innovazione.
L’Arch. Grazia De Stefano, PM e Progettista dell’intervento di riqualificazione, ci racconta in questa breve intervista la visione alla base del progetto:

“La visione è duplice: da un lato conservare e valorizzare il patrimonio storico e scientifico dell’istituto, dall’altro reinterpretarlo in chiave contemporanea. L’obiettivo è trasformare il complesso in un polo di eccellenza a servizio della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia e del CREA.

Il progetto integra il miglioramento sismico con l’adeguamento funzionale, attraverso interventi mirati e compatibili con il costruito esistente, nel pieno rispetto dell’identità storica del luogo.”

Come nasce il progetto di riqualificazione e miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazzareno Strampelli”?
Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire valore e funzionalità a un luogo altamente simbolico per la storia della genetica agraria. L’intento è quello di preservare questa importante eredità, rendendola nuovamente viva e fruibile.

Quali sono le principali funzioni che il complesso andrà ad accogliere?
Il complesso sarà destinato a supportare attività accademiche, di ricerca e di sperimentazione, diventando un punto di riferimento per studenti, ricercatori e professionisti del settore agricolo.

Dal punto di vista progettuale, quali sono state le scelte più rilevanti?
L’approccio progettuale integra il miglioramento sismico con l’adeguamento funzionale. Gli interventi sono stati studiati per essere mirati e compatibili con il costruito esistente, così da rispettare l’identità storica del luogo.

Quanto hanno inciso i vincoli esistenti sul progetto?
I vincoli hanno avuto un ruolo determinante. Operare in un contesto così delicato ha richiesto grande attenzione e sensibilità, nel pieno rispetto dei principi di conservazione e tutela.

In che modo il progetto contribuisce alla valorizzazione del patrimonio esistente?
Il progetto non si limita a conservare, ma mira a reinterpretare il patrimonio, rendendolo funzionale alle esigenze contemporanee senza comprometterne il valore storico. In questo modo si crea un equilibrio tra memoria e innovazione.

Il progetto di riqualificazione e miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” nasce con l’obiettivo di restituire valore e funzionalità a un luogo simbolo della storia della genetica agraria. L’intervento intende preservare e reinterpretare questa importante eredità, trasformando il complesso in un polo di eccellenza a servizio della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia e del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Dal punto di vista progettuale, l’approccio integra il miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale attraverso interventi mirati e compatibili con il costruito esistente, in un contesto caratterizzato da stringenti vincoli, nel rispetto dei principi di conservazione e tutela.

Progettiamo per realizzare.