La nuova Caserma dei Carabinieri di Riccione, insieme agli alloggi di pertinenza, rappresenta un intervento impiantistico complesso e altamente strategico, caratterizzato da elevati standard di sicurezza, continuità operativa ed efficienza energetica. In questo contesto, DFP Engineering ha curato la progettazione degli impianti elettrici e speciali, sviluppando soluzioni integrate e tecnologicamente avanzate.
Ne abbiamo parlato con l’Ing. Giovanni Russo, responsabile dell’Ufficio Progettazione Impianti.
D: Qual è stato l’obiettivo principale del progetto impiantistico della nuova Caserma dei Carabinieri di Riccione?
R: L’intervento ha avuto come obiettivo primario la realizzazione di un sistema impiantistico altamente affidabile, capace di garantire sicurezza, continuità operativa ed efficienza energetica.
In un edificio di questo tipo, destinato a funzioni sensibili, è fondamentale assicurare la piena operatività anche in caso di criticità sulla rete elettrica.
D: Come è stata garantita la continuità dell’alimentazione elettrica?
R: L’edificio è alimentato da una rete in bassa tensione integrata da un sistema di backup articolato su due livelli: un gruppo elettrogeno e un sistema UPS.
In caso di interruzione della rete, l’UPS interviene immediatamente senza alcuna discontinuità, mentre il gruppo elettrogeno entra in funzione dopo pochi secondi, garantendo l’alimentazione delle utenze critiche anche per lunghi periodi.
Questo approccio consente di mantenere sempre attivi sistemi essenziali come informatica, sicurezza e illuminazione di emergenza.
D: In che modo è stata gestita la distribuzione dell’energia all’interno dell’edificio?
R: La distribuzione è stata progettata secondo una logica di priorità, distinguendo tra utenze normali e utenze privilegiate.
Il fabbisogno energetico complessivo è stato ottimizzato attraverso un’attenta analisi dei coefficienti di utilizzo e contemporaneità, arrivando a una potenza impegnata di circa 100 kW.
L’illuminazione, interamente a LED ad alta efficienza, è gestita da sensori di presenza e luminosità e integrata in un sistema di controllo centralizzato per garantire comfort e riduzione dei consumi.
D: Che ruolo svolge il sistema di supervisione BMS?
R: Il sistema BMS rappresenta il cuore del controllo tecnologico dell’edificio. Consente di monitorare e gestire in modo integrato illuminazione, climatizzazione, sicurezza e consumi energetici.
Grazie a questo sistema è possibile automatizzare diverse funzioni, programmare la manutenzione e ottimizzare le prestazioni complessive, con un impatto positivo su affidabilità e costi di gestione.
D: Quali impianti speciali sono stati previsti per la Caserma?
R: Il progetto include una dotazione completa di impianti speciali: rete dati e telefonia, rilevazione incendi, videosorveglianza, controllo accessi e sistemi di comunicazione interna.
A questi si aggiunge un impianto fotovoltaico che contribuisce in modo significativo alla copertura del fabbisogno energetico, in linea con i Criteri Ambientali Minimi e con i principali standard di sostenibilità.
D: Quali criteri progettuali sono stati seguiti dal punto di vista energetico e ambientale?
R: Il progetto è stato sviluppato nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi e dei protocolli LEED. Tra gli aspetti principali c’è senza dubbio la copertura di almeno il 65% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, alla quale si associa un utilizzo diffuso di tecnologia LED con sistemi di controllo automatico.
Il progetto prevede inoltre la riduzione dell’esposizione ai campi elettromagnetici ed un massivo impiego di materiali con contenuto riciclato.
D: Oltre alla Caserma, avete curato anche il sistema impiantistico degli alloggi. Quali sono le caratteristiche principali?
R: Il progetto riguarda un edificio residenziale di 8 alloggi su quattro livelli, destinato al personale del Comando Compagnia Carabinieri di Riccione.
L’impianto è stato progettato con distribuzione separata tra utenze condominiali e singoli appartamenti, con una potenza complessiva di circa 30 kW per le parti comuni e 4,5 kW per ciascun alloggio.
È presente anche un impianto fotovoltaico da 19,80 kWp integrato con i quadri elettrici principali.
D: Come è stato impostato il tema della sicurezza e del monitoraggio negli alloggi?
R: Ogni scelta progettuale è stata orientata alla sicurezza e alla continuità del servizio. Sono presenti impianti di illuminazione interna ed esterna a LED, sistemi di emergenza con autonomia minima di un’ora e impianti speciali come rete dati, videocitofonia digitale e TV-SAT.
Il sistema BMS consente inoltre il monitoraggio dei consumi energetici, idrici e della produzione fotovoltaica, con archiviazione dati fino a 36 mesi.
Dal punto di vista della sicurezza elettrica, l’impianto è dotato di protezioni contro le sovratensioni e impianto di terra conforme alle normative CEI.
D: In sintesi, che tipo di infrastruttura rappresenta questo progetto?
R: Si tratta di un’infrastruttura moderna, sicura ed efficiente, progettata per garantire continuità operativa anche in condizioni critiche.
L’integrazione tra sistemi tecnologici avanzati, efficienza energetica e fonti rinnovabili consente di ottenere elevati standard prestazionali, riducendo al contempo i consumi e l’impatto ambientale complessivo.
Progettiamo per realizzare.
